Guanabana: guida e proprietà

spicchi di guanabana

Guanabana: scopriamola assieme

Un frutto spesso imponente, cuoriforme, caratterizzato da una sottile buccia verde a spunzoni (non picca eh!) che racchiude una succosa polpa bianca “abitata” da semini neri: è la guanabana, detta anche graviola.

Guanabana: un frutto esotico dalle mille proprietà

È originaria delle zone tropicali dell’America, ed il suo nome scientifico è Annona Muricata, da non confondere con altri frutti appartenenti al magico mondo delle annone come la cirimoia, la biribà e la soncoya.

Dopo aver realizzato molte ed esaustive ricerche in merito, posso dirti che le proprietà della guanabana sono veramente tantissime. Molte riguardano la polpa del frutto, ma sono preziosi anche i semini, le foglie, la corteccia e persino il frutto acerbo può essere utilizzato a scopo terapeutico.

frutto della guanabana

Proprietà e benefici della guanabana

Alcune di queste erano già note alle popolazioni indigene dell’America Latina e delle Antille, altre invece sono scoperte più recenti, risultato di ricerche scientifiche realizzate con lo scopo di indagare le proprietà mediche delle varie parti della pianta.

La guanabana ha proprietà antiossidanti

Gli estratti di foglie, frutta, semi e corteccia della guanabana hanno incredibili proprietà antiossidanti che possono aiutare a prevenire l’effetto dei radicali liberi.

Questo grazie alla rilevante presenza di vitamina C (più di 20mg per 100g di frutto, e considera che il peso medio di un frutto è di 4kg), altri antiossidanti non-enzimatici come la vitamina E ed antiossidanti enzimatici come la catalasi e il superossido dismutasi (presenti nelle foglie e nei semi)1.

Anche l’estratto della corteccia ha il suo potenziale antiossidante, infatti uno studio scientifico suggerisce che può aiutare a rafforzare le difese dell’organismo contro l’effetto negativo dell’inquinamento atmosferico e di altre tossine2.

guanabana sull’albero

La guanabana rinforza il sistema immunitario

Nel frutto della guanabana, oltre alla vitamina C, sono presenti molte vitamine del gruppo B, minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco) e nutrienti – va da sé, dunque, che questa pianta sia un’ottima alleata nel rafforzamento del sistema immunitario.

Inoltre, alcuni ricercatori hanno scoperto nel 2016 che gli estratti di foglie di guanabana migliorano l’immunità attivando le citochine, ed hanno descritto il guanabana come dotato di composti promotori della salute per rafforzare l’immunità3.

La guanabana ha proprietà antibatteriche, antifungine e decongestionanti

Spiccano, tra le proprietà comprovate della guanabana, quelle antibatteriche ed antifungine.

Gli estratti delle sue foglie sono risultati efficaci contro vari ceppi di batteri tra cui il batterio orale Streptococcus Mutans e contro le infezioni fungine da Candida Albicans4.

Inoltre sembrerebbe che l’estratto acquoso (foglie in soluzione di acqua distillata) di questa pianta sia efficace contro lo Staphilococcus Aureus e la Vibro Cholerae, due batteri che possono provocare una grande quantità di infezioni e che sono implicati nella produzione di tossine5.

Grazie alle sopracitate proprietà antibatteriche, le foglie di guanabana possono essere utili in caso di sintomi influenzali come febbre e catarro.

Le popolazioni della zona andina del Perù, infatti, tradizionalmente preparano un decotto a base di queste foglie per far scaricare il catarro e calmare le mucose infiammate.

Nelle antille occidentali, invece, si fa bere del tè di foglie e fiori di guanabana come rimedio per l’influenza, la tosse e l’asma, infatti i fiori (e le foglie) hanno proprietà decongestionanti, e sono indicati in particolare per trattare i disturbi di tipo respiratorio.

La guanabana ha proprietà sedative ed antidepressive

Le proprietà sedative della guanabana erano già note alle popolazioni originarie di quelle che anticamente venivano chiamate “Indie Occidentali6”. Le parti della pianta a cui vengono attribuite queste proprietà sono le foglie, utilizzate sotto forma di tisana o anche sparse sotto il cuscino e nel letto, per favorire un sonno tranquillo. C’è anche chi suggerisce di aggiungerne qualcuna all’acqua della vasca da bagno per i bambini, in quanto avrebbero un effetto calmante e rilassante. Ma sono solo vecchie credenze?

A quanto pare no, o almeno anche su queste qualità della guanabana sono state fatte delle ricerche mediche, ed in particolare in uno studio pubblicato nel “Journal of Pharmacy and Pharmacology” si confermano non solo le sue proprietà sedative, ma si parla anche delle proprietà antidepressive7della guanabana, grazie in particolare a tre alcaloidi presenti negli estratti del frutto e delle foglie (annonaina, nornuciferina e asimobilina).

Inoltre considera che questa pianta è ricca di triptofano, presente nelle foglie ma anche nelle radici e nella corteccia. Il triptofano è un amminoacido essenziale utilizzato nella sintesi della serotonina (neurotrasmettitore di importanza centrale nella depressione) e della melatonina, entrambe strettamente legate al controllo dell’umore e del sonno. I neuroni producono serotonina utilizzando, oltre al triptofano, la vitamina B3 e il magnesio, entrambi presenti anche nella guanabana.

La guanabana ha proprietà antidiabetiche

In Indonesia, dove la guanabana si chiama “sirsak” (dall’olandese zuurzak), le proprietà antidiabetiche di questa pianta esotica sono ben note. Sarà forse anche per questo motivo che gli indonesiani la chiamano comunemente “sua maestà guanabana” (sirsak ratu)? Chissà!

Certo è che queste particolari proprietà della guanabana, presenti nelle foglie della pianta, sono state prese in esame ed i risultati sembrerebbero essere soddisfacenti.

Infatti, secondo uno studio8 pubblicato nel “African Journal of Traditional Complementary and Alternative Medicine” l’estratto di guanabana avrebbe un effetto protettivo e benefico sui tessuti epatici sottoposti a stress ossidativo, probabilmente diminuendo la perossidazione lipidica e aumentando indirettamente la produzione di insulina e di antiossidanti endogeni, contrastando così la malattia.

Un altro studio9 (non l’unico con questa focalizzazione), per l’appunto indonesiano, analizza l’efficacia delle foglie di guanabana, di alloro e di centella asiatica contro gli enzimi α-amylase e α-glucosidase (responsabili dell’aumento di glucosio postprandiale nei diabetici) e calcola il contenuto totale di fenoli presenti in queste piante. Le conclusioni sembrano confermare il potenziale antidiabetico ed antiossidante delle foglie di guanabana, sia da sole, che combinate con le altre prese in analisi.

La guanabana ha proprietà antipertensive

Altra interessante proprietà della guanabana è quella di aiutare a ridurre la pressione sanguigna nelle persone che soffrono di ipertensione.

L’estratto delle foglie è stato studiato con la finalità di investigare questa particolare proprietà, ed i risultati hanno comprovato che questo estratto influisce sui neurotrasmettitori che hanno effetto sulla pressione sanguigna10.

Un altro studio11 ha confermato la capacità degli estratti di guanabana (analizzando pericarpo, semi e polpa) di inibire l’enzima convertitore dell’angiotensina (ACE) – responsabile della pressione alta. Inoltre nello stesso studio si riporta la capacità di questi estratti di diminuire i livelli di glucosio nel sangue (contrastando il diabete).

La guanabana ha proprietà antinfiammatorie

Tra le proprietà più note e riconosciute della guanabana ci sono quelle antinfiammatorie ed analgesiche, tant’è che è anche stata sviluppata una pomata12 ad uso topico contenente l’estratto delle sue foglie, da utilizzare in caso di dolori muscolari ed articolari.

Alternativamente alla crema, un metodo antico e ampiamente collaudato in America Latina è quello di fare un impiastro con le foglie triturate ed applicarlo direttamente sulla zona interessata.

A livello preventivo invece, secondo una ricerca medica13 pubblicata nella rivista svizzera Chemistry & Biodiversity, bere tè di guanabana potrebbe essere utile nell’impedire lo sviluppo di disturbi infiammatori.

Molte sono le conferme scientifiche su questa qualità particolare dell’Annona Muricata: in un rapporto pubblicato nella rivista International Journal of Molecular Sciences del 201014, le attività antinocicettive e antinfiammatorie dell’estratto etanolico delle foglie di guanabana sono state studiate in modelli animali, dimostrando l’efficacia dell’estratto della pianta (somministrato per via orale) sull’edema e sulla riduzione consistente del volume dell’essudato (il liquido che si forma durante i processi infiammatori acuti).

Un altro studio condotto in Perù15 pone l’attenzione sull’abbondante presenza di flavonoidi (ed in particolare di quercetina) presenti nella pianta, e li relaziona direttamente con l’attività antinfiammatoria, avendo riscontrato come questi composti agiscano da inibitori della perossidazione dell’acido arachidonico. La relazione tra flavonoidi e potenziale antinfiammatorio è anche confermato da uno studio indonesiano pubblicato nel Journal of Natural Remedies16.

La guanabana aiuta a mantenere in salute l’apparato digerente

Secondo la medicina ancestrale ed il sapere popolare, la guanabana è particolarmente preziosa per mantenere in salute l’intero apparato digerente: protegge le mucose gastriche, il fegato, contrasta il colon irritabile e combatte la stitichezza.

La guanabana aiuta a proteggere il fegato

La ricchezza di composti antiossidanti, il suo PH alcalino e il contenuto di fibre, fanno della guanabana un’ottima alleata per la salute del fegato. Oltre a questi benefici riconducibili al frutto, sono state scoperte proprietà epatoprotettive nelle foglie e nella corteccia. Secondo uno studio nigeriano pubblicato nell’European Journal of Experimental Biology17, negli estratti della corteccia di questa pianta sono presenti dei composti con proprietà antiemolitiche, anticolestasi ed antisinusoidi. Questi estratti hanno simulato la produzione di enzimi che possono prevenire i danni al fegato ed hanno così confermato di avere potenziale epatoprotettivo.

Altri studi18;19 hanno dimostrato che gli estratti di foglie di guanabana possono abbassare la bilirubina (la sostanza giallastra che si trova nella bile) prodotta nel fegato e contrastare così l’ittero. Nella medicina tradizionale questa proprietà è ben nota, ma piuttosto che le foglie si raccomanda il consumo della frutta in stato acerbo, frullandone i pezzetti ed addolcendo con un po’ di miele (per rimediare al sapore aspro). Anche il frullato di frutta matura e il succo di frutta bollito vengono consigliati per combattere le infiammazioni del fegato, almeno secondo quanto riportato da Medicamentos indigenas20, una raccolta di saperi antichi e popolari del Venezuela.

La guanabana ha proprietà antiulcerose

Gli estratti delle foglie di guanabana aiutano a lenire le ulcere gastriche e aiutano il rivestimento dello stomaco a guarire più velocemente. Uno studio ha dimostrato che l’assunzione di una dose di estratto di guanabana per trattare queste ulcere era efficace quanto l’omeprazolo – un farmaco usato per trattare i problemi gastrici.

Un altro studio realizzato su questi estratti da ricercatori del dipartimento di scienze biomediche dell’Università di Putra (Malesia), dimostra come le proprietà citoprotettive (protettive della mucosa gastrica) ed antiossidanti di questa pianta producano un effetto antiulcerogeno. Nell’esperimento che hanno condotto, la guanabana ha inibito significativamente l’ulcera diminuendo la formazione di radicali liberi ed aumentando inoltre il meccanismo di difesa della mucosa gastrica contro il fattore aggressivo nello stomaco.


La guanabana ha proprietà curative sull’herpes

La guanabana ha proprietà cicatrizzanti

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Quel che sappiamo sulle proprietà anticancerigene della guanabana

La pianta di Guanabana: informazioni utili

La Calabria è la terra del Guanabana in Italia

Bibliografia e documentazione

1 Vijayameena C., Subhashini G., Loganayagi M., Ramesh B. Phytochemical screening and assessment of antibacterial activity for the bioactive compounds in Annona muricata. Int. J. Curr. Microbiol. Appl. Sci. 2013;2:1–8

2 Olakunle S., Onyechi O., James O. Toxicity, anti-lipid peroxidation, in vitro and in vivo evaluation of antioxidant activity of Annona muricata ethanol stem bark extract. Am. J. Life Sci. 2014;2:271–277. doi: 10.11648/j.ajls.20140205.14

3 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28096884/

4 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5198446/

5 http://www.ijupbs.com/Uploads/33.%20RPB141500108015.pdf

6 Morton, J. 1987. Soursop. p. 75–80. In: Fruits of warm climates. Julia F. Morton, Miami, FL.

7 Hasrat JA, De Bruyne T, De Backer JP, Vauquelin G, Vlietinck AJ. Isoquinoline derivatives isolated from the fruit of Annona muricata as 5-HTergic 5-HT1A receptor agonists in rats: unexploited antidepressive (lead) products. J Pharm Pharmacol. 1997 Nov;49(11):1145-9. doi: 10.1111/j.2042-7158.1997.tb06058.x. PMID: 9401954.

8 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20162039/ Adewole SO, Ojewole JA. Protective effects of Annona muricata Linn. (Annonaceae) leaf aqueous extract on serum lipid profiles and oxidative stress in hepatocytes of streptozotocin-treated diabetic rats. Afr J Tradit Complement Altern Med. 2008 Oct 25;6(1):30-41. doi: 10.4314/ajtcam.v6i1.57071. PMID: 20162039; PMCID: PMC2816529.

9 https://biomedpharmajournal.org/vol10no3/comparison-effectiveness-of-antidiabetic-activity-extract-herbal-mixture-of-soursop-leaves-annona-muricata-bay-leaves-syzygium-polyanthum-and-pegagan-leaves-centella-asiatica/

10 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22950673/ Nwokocha CR, Owu DU, Gordon A, Thaxter K, McCalla G, Ozolua RI, Young L. Possible mechanisms of action of the hypotensive effect of Annona muricata (soursop) in normotensive Sprague-Dawley rats. Pharm Biol. 2012 Nov;50(11):1436-41. doi: 10.3109/13880209.2012.684690. Epub 2012 Sep 11. PMID: 22950673.

11 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26788368/ Adefegha SA, Oyeleye SI, Oboh G. Distribution of Phenolic Contents, Antidiabetic Potentials, Antihypertensive Properties, and Antioxidative Effects of Soursop (Annona muricata L.) Fruit Parts In Vitro. Biochem Res Int. 2015;2015:347673. doi: 10.1155/2015/347673. Epub 2015 Dec 15. PMID: 26788368; PMCID: PMC4693006.

12 https://www.unotv.com/noticias/estados/campeche/detalle/orale-uacam-pomada-hojas-guanabana-quita-dolor-170916/

13 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28256049/ Oliveira AP, Sá I, Pereira DM, Gonçalves RF, Andrade PB, Valentão P. Exploratory Studies on the in Vitro Anti-inflammatory Potential of Two Herbal Teas (Annona muricata L. and Jasminum grandiflorum L.), and Relation with Their Phenolic Composition. Chem Biodivers. 2017 Jun;14(6). doi: 10.1002/cbdv.201700002. Epub 2017 Apr 26. PMID: 28256049.

14 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20559502/ de Sousa OV, Vieira GD, de Jesus R G de Pinho J, Yamamoto CH, Alves MS. Antinociceptive and anti-inflammatory activities of the ethanol extract of Annona muricata L. leaves in animal models. Int J Mol Sci. 2010 May 6;11(5):2067-78. doi: 10.3390/ijms11052067. PMID: 20559502; PMCID: PMC2885094.

15 https://sisbib.unmsm.edu.pe/bvrevistas/ciencia/v14_n2/pdf/a06v14n2.pdf

16 http://dosen.univpancasila.ac.id/dosenfile/2007211054150500915710September2017.pdf

17 https://www.imedpub.com/articles/anticholestasis-and-antisinusoidal-congestion-properties-of-aqueous-extract-of-iannona-muricatai-stem-bark-following-acetaminophen.php?aid=11608

18 Arthur, F. K., Woode, E., Terlabi, E. O. & Larbie, C. (2012). Bilirubin Lowering Potential of Annona muricata (Linn.) In Temporary Jaundiced Rats. American Journal of Pharmacology and Toxicology, 7(2), 33-40. https://doi.org/10.3844/ajptsp.2012.33.40

19 Arthur FK, Woode E, Terlabi EO, Larbie C. Evaluation of hepatoprotective effect of aqueous extract of Annona muricata (Linn.) leaf against carbon tetrachloride and acetaminophen-induced liver damage. J Nat Pharm 2012;3:25-30.Source of Suppor

20 Medicamentos Indigenas, Gerónimo Pompa; Fundación Editorial El perro y la rana, 2007